I Guardiani del Destino: teorie e curiosità del film in streaming su Netflix

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Su Netflix dal 4 gennaio arriva I Guardiani del Destino, film del 2011 scritto e diretto da George Nolfi, basato su un racconto del 1954 di Philip K. Dick, Squadra riparazioni e interpretato da Matt Damon e Emily Blunt.

Il film racconta la storia dell’aspirante politico David Norris in procinto di vincere l’elezione per la carica di Senatore degli Stati Uniti, innamorato della bella ballerina Elise Sellas. Tuttavia, forze misteriose intervengono per separarli, i cosiddetti agenti del Destino – gli uomini dell’Adjustment Bureau – che useranno tutta la loro influenza per evitare che la coppia possa unirsi.

Ma chi sono questi burocrati dal cappello al posto dell’aureola, attenti a vegliare sulle fortune degli umani, decidendo sulle loro sorti? Sono entità benefiche che non possono permettersi distrazioni o concessioni, pena lo scatenarsi della Prima e Seconda guerra mondiale e tutti gli orrori dell’ultimo secolo. Seguendo questa linea di condotta, i guardiani non possono elargire concessioni a nessuno, tantomeno a Matt Damon, innamorato della donna della sua vita ma il cui amore è osteggiato dagli angeli perché potrebbe distrarre il giovane candidato da un futuro prestigioso, forse anche dalla presidenza degli Stati Uniti. Non la pensano così però i due protagonisti della vicenda, ostinati nel rinunciare a tutto tranne che a loro stessi, scatenando una sorta di guerra attraverso gli anni, in cui le forze del libero arbitrio si scontrano con i meccanicismi del vantaggio collettivo.

Un film che riprende dunque i concetti di scelta, di destino e di libero arbitrio dove ognuno ha la possibilità di essere artefice in prima persona della propria vita, credendo fermamente nei propri desideri e scelte.