Sleepers 20 anni dopo: una storia di amicizia e violenza

Sleepers
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Vent’anni dopo Sleepers non ha perso il suo fascino e dal 18 gennaio il legal thriller di Barry Levinson torna sui piccoli schermi di Netflix.

Sleepers è la storia semi-autobiografica di Lorenzo Carcaterra (soprannominato “Shakes”), Michael Sullivan (interpretato da Brad Pitt), John Reilly (Ron Eldard) e Tommy Cohen Marcano: quattro amici adolescenti che vivono ad Hell’s Kitchen, un quartiere malfamato di New York. I quattro convivono in una realtà sociale difficile e malavitosa e trovano conforto unicamente nella loro amicizia. Dopo un incidente, i giovani vengono condannati a una pena di 18 mesi e rinchiusi nel riformatorio maschile di Wilkinson  vengono presi di mira da quattro sorveglianti e sottoposti, per l’intera durata della loro detenzione, a violenze ed abusi sessuali. Una volta usciti dal riformatorio, giurano di non rivelare mai a nessuno quanto accaduto.

Quattordici anni dopo, nel 1981, John e Tommy, nel frattempo divenuti killer e tossicodipendenti, riconoscono una delle guardie in una tavola calda e la uccidono. In attesa di giudizio spetterà agli altri due amici, l’avvocato Michael  e il giornalista Shakes, studiare un piano per scagionarli e incastrare le altre guardie, con l’aiuto di padre Bobby (Robert De Niro) e dell’avvocato dedito all’alcol Snyder (Dustin Hoffman).

Una regia eccezionale e un cast più unico che raro per un film che ha segnato la filmografia degli anni Novanta.