Lo chiamavano Jeeg Robot: un supereroe all’italiana

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Chi è Enzo Ceccotti? Un signor nessuno, anzi un povero delinquentello della periferia romana Tor Bella Monaca, che per misere provvigioni si presta a furti su commissione. Un giorno – a seguito di uno di questi furti – si butta nel Tevere per sfuggire ai poliziotti ed entra a contatto con una sostanza radioattiva. Incredibilmente ed improvvisamente, Enzo acquisisce poteri straordinari da fumetto: fortissimo e indistruttibile, resiste a tutto e tutti. Tuttavia, anziché mettere le sue straordinarie capacità al servizio della collettività, non fa altro che proseguire i suoi colpi, sempre più incredibili ed epici.

I suoi colpi non faranno altro che mettere Enzo al centro dell’attenzione dei media, della polizia e della criminalità locale capeggiata dallo “Zingaro”, capobanda tossico e psicopatico deciso a scovare il fantomatico criminale che si cela dietro le leggendarie rapine romane.

Ceccotti cerca di nascondersi ma – alla fine – si trova a rivelare la sua vera identità ad Alessia (Ilenia Pastorelli), ragazza disturbata, convinta di trovarsi di fronte al mitico Jeeg Robot d’acciaio, protagonista dell’omonimo cartone animato giapponese. Alessia se ne innamora e lo vede come un eroe: riuscirà l’amore a trasformare Enzo?

Un film tutto italiano che – nonostante il budget limitato – grazie all’incredibile interpretazione artistica di Claudio Santamaria nei panni di Enzo Ceccotti e di un cast di tutto rispetto ha riscosso successo di pubblico e critica.

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