Pelé: storia del campione dei campioni

Pelé
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Pochi nomi nella storia del calcio mondiale sono diventati un vero e proprio sinonimo della disciplina più amata a livello globale. Uno di questi è Pelé. Che ora è protagonista di una delle biografie cinematografiche più appassionanti delle ultime stagioni, disponibile su Infinity a partire dal 26 agosto.

Il film è la storia, romanzata ma magnifica come è stata la vita del grande campione, di Edson Arantes do Nascimento, divenuto celebre in tutto il mondo con il nome di Pelé. Dall’infanzia non facile nella cittadina di Bauru, nello stato di San Paolo, al rapporto travagliatissimo con il padre Dondinho, fino all’ingaggio nella Nazionale di calcio brasiliana, con cui nel 1958 vinse il suo primo Mondiale a soli diciassette anni.

Interpretato nella versione da bambino dall’esordiente Leonardo Lima Carvalho e in quella da ragazzo dalla rivelazione Kevin de Paula, Pelé emerge come un uomo che ha fatto della sua passione una vera ragione di vita. Diretto dai fratelli Jeff e Michael Zimbalist, il film riesce a rendere perfettamente credibile l’epoca del grande calcio brasiliano, avvalendosi però anche di volti cari al cinema statunitense: da Vincent D’Onofrio, nei panni dell’allenatore Feola, agli attori latinos Rodrigo Santoro (di origine brasiliana: interpreta un annunciatore di calcio) e Diego Boneta (messicano: a lui il ruolo del mitico José Altafini). E c’è anche il vero Pelé, in un cammeo prezioso e commovente: compare nella scena in cui la Nazionale brasiliana si mette a palleggiare nel tipico stile “jinga” nella hall di un albergo svedese. Una rovesciata del giovane Pelé colpisce la zuccheriera di un cliente seduto a un tavolino: quando si volta, scopriamo che quel cliente altri non è che il leggendario campione.