Ozark: c’è del marcio in questa famiglia

Ozark
post img

Una famiglia apparentemente tranquilla può riservare misteri oscuri. Al centro di Ozark, la serie prodotta da Netflix arrivata alla seconda stagione, c’è ancora il clan dei Byrde. Per cui la routine quotidiana si fa ancora più complicata…

Martin detto “Marty” (Jason Bateman, candidato a due Emmy per la sua interpretazione e anche per la regia di questa serie) continua a nascondere sotto il suo mite aspetto di perfetto capofamiglia i traffici illegali con un cartello di narcotrafficanti. Insieme alla moglie Wendy (la candidata all’Oscar Laura Linney) e ai figli Charlotte (Sofia Hublitz) e Jonah (Skylar Gaertner) dovrà cercare in tutti i modi di preservare la quiete di casa, mentre cambiano gli equilibri nella gestione del gruppo di malviventi a cui si sono affiliati. Tante new entry minacceranno la loro vita, si fa per dire, serena: dal pubblico ministero Helen Pierce (Janet McTeer), inviata ad indagare sui traffici sospetti nella cittadina, alla giovane Ruth (Julia Garner), che si ritrova a gestire la locale “cosa nostra” mentre il padre è detenuto in carcere. Riuscire a nascondere i propri segreti sarà per i Byrde un’impresa sempre più dura…

Sospeso tra dramma, thriller e ironia, Ozark è uno dei prodotti più apprezzati di Netflix secondo il pubblico e la critica di tutto il mondo. «È uno degli esempi più brillanti del sottogenere poliziesco che potremmo chiamare “l’uomo qualunque diventa un gangster”», commenta The New York Magazine. Creata da Mark Williams e Bill Dubuque, già dietro a successi cinematografici come The Judge con Robert Downey Jr. e The Accountant con Ben Affleck, la serie è stata candidata ai principali premi televisivi statunitensi. E dimostra ancora una volta una grande verità: anche i luoghi più tranquilli possono rivelarsi molto pericolosi…