Wonder Woman: girl power!

Wonder Woman
post img

Dal 12 ottobre arriva su Infinity, per 30 giorni, il film che ha rivoluzionato il cinecomic moderno. Wonder Woman ridefinisce i canoni della graphic novel da grande schermo, innanzitutto per un motivo semplice ma non scontato: la protagonista, per la prima volta, è una donna. Pronta a salvare il mondo.

Nata con il nome di Diana sull’isola di Themyscira, Wonder Woman (Gal Gadot) è stata cresciuta come un’amazzone dalla madre, la regina Hyppolita (Robin Wright), e dalle altre guerriere che compongono il suo popolo. A differenza delle compagne, la protagonista scopre presto di avere dei poteri straordinari: il suo piccolo mondo inizia a starle molto stretto.

Tutto cambia quando sull’isola arriva il pilota americano Steve Trevor (Chris Pine), costretto a un atterraggio di emergenza. Diana viene a conoscenza della guerra che, all’inizio del secolo scorso, sta sconvolgendo la Terra. E decide di intervenire. Si ritrova dunque nella Londra del 1918, dove, costretta dentro scomodi tailleur che non aveva mai indossato prima, assumerà il nome di Diana Prince. Da quel momento la sua battaglia per salvare l’umanità si concentra contro Ares, il dio della guerra, colpevole, secondo lei, di provocare ogni conflitto. Il villain che il grande nemico mette in campo è il perfido Doctor Poison (Elena Anaya), assoldato dall’esercito tedesco per preparare composti chimici letali.

Diretto da Patty Jenkins, già autrice dell’iconico Monster con Charlize Theron, il film “made in DC Comics” è stato un caso globale: oltre 800 milioni di dollari di incasso totale e il plauso della critica di tutto il mondo. «Wonder Woman ha alzato l’asticella dell’action a fumetti: ora vediamo se i ragazzi sapranno fare altrettanto», ha scritto il Washington Post. Gran parte del merito va a Gal Gadot, che, con la sua leggendaria tutina, è subito diventata una star da tenere d’occhio nella Hollywood che cambia.