Tomb Raider reboot: tra videogame e girl power

Tomb Raider
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Da uno dei videogiochi più cult degli anni ’90 a due film cuciti addosso alla superdiva Angelina Jolie. Ora si riparte da zero. Con il nuovo Tomb Raider, disponibile dal 12 novembre su NOW TV, che è sia un reboot che una rilettura contemporanea del game.

A cominciare dalla scelta della protagonista, una ragazza di oggi con il volto di Alicia Vikander, premio Oscar come miglior attrice non protagonista per The Danish Girl e oggi tra le attrici più raffinate e sensibili della giovane Hollywood.

I panni action non le calzano male, anzi. La sua Lara Croft è adrenalinica fin dalle primissime sequenze: la protagonista lavora a Londra come fattorino e si trova costretta a spericolati inseguimenti in bicicletta. In realtà, è l’erede di una grande fortuna, che però si rifiuta di incassare. Non crede che il padre (Dominic West), di professione archeologo, sia morto davvero, e decide di mettersi sulle sue tracce. Le ricerche la porteranno prima a Hong Kong e poi nell’Asia profonda, tra templi su cui vogliono mettere le grinfie dei predatori di tesori e luoghi ancestrali in cui troverà le risposte ai suoi tanti enigmi.

A metà strada tra i classici di avventura alla Indiana Jones e l’azione ad altissimo tasso di tensione del cinema di oggi, la versione “millennial” di Tomb Raider è il ritratto di una giovane donna forte e risoluta, capace di prendere in mano il proprio destino. È questa la prima differenza rispetto all’originale: non più action fine a se stessa, ma una storia di formazione che utilizza scene pirotecniche per parlare dei fantasmi che ciascuno di noi si porta dentro. Senza dimenticare l’intrattenimento: le corse contro il tempo dentro i mausolei archeologici sono degne di un vero e proprio videogame!