Black Mirror Bandersnatch: scegli il tuo destino

Black Mirror Bandersnatch
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Come sarà l’intrattenimento del futuro? Netflix ha già la risposta.

Grazie a Bandersnatch, episodio speciale del “brand” Black Mirror di cui tutti stanno parlando. Per un motivo semplice: è la prima opera interattiva proposta sulla piattaforma di streaming. In altre parole, è lo spettatore a scegliere il destino del protagonista, attraverso una storia “a bivi” che lo sottopone a scelte multiple: alcune apparentemente semplici, altre molto difficili e controverse, ma tutte destinate a guidare la storia verso un finale diverso.

Al centro di Black Mirror Bandersnatch c’è la routine del giovane Stefan Butler (interpretato da Fionn Whitehead, rivelazione del capolavoro di Christopher Nolan Dunkirk), un perfetto nerd anni Ottanta che ha sviluppato, a partire da una sorta di libro-game scritto dall’immaginifico Jerome F. Davies, un videogioco per l’appunto a bivi, dove è l’utente a decretare le sorti dei personaggi.

Dopo averlo proposto alla Tuckersoft di Mohan Thakur (Asim Chaudhry), dove imperversa il mitico creatore di videogame Colin Ritman (Will Poulter), sarà lo spettatore a scegliere, attraverso i “bottoni” messi a disposizione, tutte le mosse del ragazzo. Che coinvolgono anche un padre troppo presente (Craig Parkinson), una psicologa (Alice Lowe) e fatti che nessuno può prevedere, alcuni capaci di mettere in discussione l’intero impianto del gioco (e dunque del film).

Black Mirror Bandersnatch, scritto dal creatore della serie Charlie Brooker e diretto da David Slade, è un’operazione inedita per Netflix e per i nuovi media in generale. Da un lato c’è la struttura “metacinematografica”, un gioco di scatole cinesi tra protagonista e spettatori in cui tutti sembrano scegliere la propria strada, ma dove forse in realtà nessuno è in grado di stabilire il proprio destino. Dall’altro c’è l’intrattenimento ludico di un vero game, un percorso che sorprende di livello in livello.

Se questo sarà il futuro dell’intrattenimento, di certo il “prototipo” promette molto bene.