Un convento da brividi nel prequel di The Conjuring

The Nun - La vocazione del male
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Che cosa c’è oltre l’evocazione più terrificante di tutti i tempi?

Risponde alla paurosa domanda The Nun – La vocazione del male, disponibile da questo mese su PlayStation Video, ultimo (e spaventosissimo) spin-off della saga L’evocazione – The Conjuring, inaugurata da Warner Bros. nel 2013 e proseguita con vari sequel e il franchise “gemello” Annabelle.

In particolare, questo horror campione di incassi (365 milioni di dollari ai botteghini di tutto il mondo) si concentra sul secondo episodio della serie, intitolato Il caso Enfield e uscito nel 2016. In tanti ancora ricordano la suora demoniaca che perseguitava la demonologa Lorraine Warren, interpretata da Vera Farmiga.

La terribile “nun” torna ora al centro di questa rivisitazione del mito dell’orrore, dove a dare il volto alla nuova protagonista c’è Taissa Farmiga, sorella dell’attrice del primo film. A lei spetta la parte di Suor Irene, novizia in un convento della Romania (Paese in cui il film è stato girato, soprattutto nella tenebrosa Transilvania) che deve vedersela con misteriosi suicidi e presenze demoniache. Accanto a lei si muove Padre Anthony Burke (Demián Bichir, uno dei mitici “otto” di The Hateful Eight di Quentin Tarantino), deciso a risolvere l’oscuro enigma che coinvolge tutte le sorelle.

A firmare l’operazione ci sono le menti già presenti dietro il successo di The Conjuring, vale a dire gli sceneggiatori James Wan (anche regista dell’originale) e Gary Dauberman, nonché il produttore Peter Safran, che ha rivelato che questo episodio si pone come “prequel” rispetto a tutti gli altri. A dirigere The Nun – La vocazione del male è stato chiamato l’inglese Corin Hardy, autore dell’interessante horror The Hollow, che l’ha subito piazzato per critici e appassionati nel gruppo di autori del genere da tenere d’occhio. Una squadra che è garanzia di qualità… e di brividi! Saltare sulla poltrona per credere.