Ben Affleck, il criminale tranquillo

The Accountant
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Soldi, intrighi, segreti. È The Accountant, uno dei thriller più sorprendenti degli ultimi anni, da vedere dal 22 febbraio su Infinity.

La prima sorpresa è il ruolo affidato al protagonista Ben Affleck, in versione del tutto inedita nei panni di Christian Wolff, un genio della matematica che sa trattare meglio i numeri delle persone e che apparentemente lavora come semplice contabile. In realtà, è un contabile, sì, ma per conto di alcune delle più pericolose organizzazioni criminali che operano su scala internazionale.

Nonostante la divisione anti-crimine del Ministero del Tesoro gli stia alle costole da un pezzo, Christian decide di accettare l’incarico delicatissimo di un nuovo cliente: una società di alta tecnologia dove, secondo la contabile Dana Cummings (Anna Kendrick), c’è più di una discrepanza nei conti che ammontano a milioni di dollari. Mentre l’uomo comincia a fare ordine in quelle cifre sospette e svelare la verità che celano, attorno a lui scoppia una vera guerra, in cui il numero di vittime è destinato a salire giorno dopo giorno.

È difficile classificare The Accountant. Da una parte, è un tesissimo thriller a sfondo criminale e finanziario, dall’altro il dramma di un uomo completamente al di fuori della società, dall’altro ancora un incontro di solitudini (quelle di Christian e Dana) destinate a cambiarsi a vicenda per sempre.

Il regista Gavin O’Connor, già autore di piccoli gioielli come Pride and Glory – Il prezzo dell’onore con Colin Farrell e Warrior con Tom Hardy, governa questa originale materia con ritmo e intelligenza. E regala a Ben Affleck una delle prove più inaspettate e riuscite della sua carriera. La sua faccia da bravo ragazzo nasconde alla perfezione i misteri di una storia bigger than life, piena di colpi di scena.