Il ruggito delle Superbike, tra dubbi e novità

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Potenti, ruggenti, vincenti. Sono i bolidi pronti a essere schierati nel campionato di Superbike, che farà sventolare la sua bandiera d’inizio alla fine di febbraio. Inutile dire che tutte le fasi saranno monitorate in tempo reale sui canali di Eurosport.

Il calendario del 2019, edizione numero 32 del torneo su due ruote, è già ricco di novità. Intanto, saranno solo diciotto gli sfidanti in gara, mai nella storia della disciplina si era registrato un numero così basso. Da testare l’“update” sulle ruote annunciato da Pirelli: dall’ingresso in pista del nuovo pneumatico SCX (gomma extrasoft) all’aumento delle misure del Diablo Superbike Slick, fino ai tanti aggiustamenti sia nelle gomme classiche sia in quelle da bagnato. Cambiamenti che, a detta della casa milanese, serviranno ad «aumentare la consistenza di prestazione e, soprattutto per il posteriore, la resistenza meccanica.»

Oltre che nei progressi tecnologici delle Superbike, lo spettacolo è naturalmente nelle mani dei corridori. Su cui svetta il campione in carica, vale a dire il nordirlandese Jonathan Rea, vincitore di quattro titoli consecutivi in sella alla sua Kawasaki, affiancato da quest’anno dal britannico Leon Haslam. L’ex collega Tom Sykes è infatti passato alla tedesca BMW, dove giocherà “in casa” anche Markus Reiterberger.

Novità anche in Ducati, che abbandona Marco Melandri per schierare accanto a Chaz Davies lo spagnolo Álvaro Bautista, direttamente dalla MotoGP. La moto che batte bandiera italiana ha «un nuovo potenziale davvero fantastico», promettono i tecnici.

E, sul fronte nostrano, è proprio Melandri il nome che fa più discutere. I test con la sua Yamaha R1 sul circuito di Portimão non hanno dato i risultati sperati: «Sono stati molto difficili per me, mi aspettavo qualcosa di più. Ora dobbiamo andare in una direzione differente», ha ammesso il romagnolo. C’è dunque da studiare con maggiore attenzione gli altri nostri connazionali in gara: da Michael Ruben Rinaldi, sempre del team Barni Ducati, ad Alessandro Delbianco di Honda Althea Mie.

In attesa di tante sorprese: la corsa, dopotutto, non è ancora iniziata!

 

Credit immagine: © Getty Images.