Il giorno dell’indipendenza non finisce mai

Independence Day - Rigenerazione
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Ricordate il film con Will Smith e Jeff Goldblum che ha segnato un’intera generazione? Independence Day, uscito nel 1996 e diretto dallo specialista di film catastrofici Roland Emmerich, torna in una versione “millennial” che non tradisce le premesse originarie. È Independence Day – Rigenerazione, uno dei titoli da non farsi mancare dal 13 marzo su Infinity.

Vent’anni dopo l’attacco alieno che ha sconvolto e distrutto il nostro pianeta, una nuova minaccia incombe. A scoprirla è David Levinson, il personaggio interpretato anche stavolta da Jeff Goldblum che rappresenta l’unico reale argine alla tecnologia extraterrestre: se prima era un esperto di telecomunicazioni, oggi è diventato il responsabile del settore Ricerca e Sviluppo del governo statunitense. L’ex presidente Thomas J. Whitmore (Bill Pullman) è stato invece soppiantato da una nuova “commander in chief” che lascia fare tutto all’esercito, senza considerare in prima persona la gravità della situazione.

È proprio Whitmore a lanciare un grido d’allarme. E a coinvolgere in una nuova missione non solo il fidato Levinson, ma anche un nuovo pilota che rimpiazza quello una volta interpretato da Will Smith. E cioè il giovane Jake Morrison, che ha il volto di Liam Hemsworth. Non resta che mettersi in volo: gli alieni vanno fronteggiati ad ogni costo.

Il tratto distintivo di Independence Day – Rigenerazione è prima di tutto uno: alla regia siede anche questa volta Roland Emmerich, dunque la continuità con l’episodio originale è più che mai garantita. Così come sono più che graditi i ritorni di Jeff Goldblum e Bill Pullman, testimoni di un film cult (e di un cinema) che non sembra sentire la prova del tempo. Il tono però più in linea con i blockbuster di oggi fa di questo titolo un perfetto mix tra nostalgia e contemporaneità: è un atto d’amore verso i teenager di ieri che sa parlare anche agli spettatori di oggi.