Se l’Italia è una guerra da ridere

La prima pietra
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Può una recita scolastica trasformarsi in una guerra? La prima pietra dimostra di sì. E si conferma una delle commedie targate Warner Bros. più interessanti della stagione, da non perdere ora su PlayStation Video.

Tutto ha inizio quando un bambino di famiglia musulmana, mentre gioca nel cortile della sua scuola, scaglia inaspettatamente un sasso contro una finestra, ferendo un bidello che sta passando proprio dietro il vetro. Il credo religioso dei suoi genitori scatenerà un dibattito che vede coinvolti il preside dell’istituto (Corrado Guzzanti), la madre (Kasia Smutniak) e la nonna (Serra Yilmaz) dell’alunno, una maestra della classe del ragazzino (Lucia Mascino), oltre al bidello stesso (Valerio Aprea) e a sua moglie (Iaia Forte).

Da che parte sta la ragione e da quale il torto? Ed è possibile che un gesto, seppur violento e sorprendente, scaturito poco prima di uno spettacolo natalizio che dovrebbe mettere tutti d’accordo, si traduca in un vero e proprio conflitto di religione?

L’attore Rolando Ravello, già regista in passato di due commedie molto interessanti come Tutti contro tutti (2013) e Ti ricordi di me? (2014), torna dietro la macchina da presa per l’adattamento della pièce teatrale omonima di Stefano Massini, un gioco delle parti che è l’occasione per riflettere sulle differenze culturali dell’Italia di oggi, tra lotta di classe e tensioni etniche e culturali mai sopite.

Ma lo fa con una grandissima dose di ironia, supportato da un cast in stato di grazia: su tutti lo scatenato preside Corrado Guzzanti, che addirittura si produce in una esilarante imitazione del bue del presepe. Ne esce un ritratto divertente e impietoso del nostro Paese, con un messaggio nascosto tra le righe: forse, di fronte ai tempi complicati che stiamo vivendo, l’unica cosa da fare è provare a riderci sopra.